Il quadro dell'azione è, principalmente, un continente ritratto in maniera geograficamente molto simile all'Asia che noi conosciamo. Vi sono, tuttavia, alcune differenze che vedremo nei particolari nel corso di successivi paragrafi. Un altro importante dettaglio che differenzia il nostro mondo da quello ritratto nel romanzo è la magia. Anche in questo caso l'argomento sarà affrontato nelle prossime pagine. Ci basti ora sapere che non solo sono possibili malie e incantesimi (benché se ne farà un uso limitato), ma sono presenti anche razze di demoni, mutanti e semidei con tutta una loro mitologia che influisce sulla vita dei protagonisti. Di base si tratta, però, di un'avventura realistica, più un romanzo cavalleresco che puramente fantastico. Vediamo adesso con maggiori dettagli la regione geografica del racconto. Al centro, sterminato e dotato di una grande varietà di paesaggi e regioni, c'è il Regno di Mezzo, il paese creato dagli dei tra Cielo e Terra, una civiltà antichissima e progredita solo recentemente unificata dopo secoli di guerre tra piccoli regni. Il regno dei Qin copre una vastissima porzione di territorio all'interno del quale convivono differenti culture. Prima di tutto quella dei Sette Regni, anticamente popolati dai discendenti di sette fratelli, figli di un unico padre e di sette concubine differenti. Si tratta di un popolo unico, con una cultura comune differenziatasi leggermente durante l'Era dei Regni Combattenti, ma ora riunificata dai Qin. In seguito all'assestamento politico (avvenuto cento cinquant'anni prima della nostra storia), il Regno di Mezzo ha ampliato i propri confini estendendosi a sud verso le giungle di Vendyhan, a sud-ovest verso l'antico ma ormai decaduto Impero dei Fiumi ( corrispondente a quello che conosciamo come il mondo arabo) e a nord sino alle steppe gelide della Grande Pianura, una regione vastissima dove vivono ancora popoli nomadi predatori in perenne lotta tra loro e contro l'impero. A sud-est e a Oriente si trova il Mare degli Inganni, una sterminata distesa d'acqua dalla quale emergono arcipelaghi di varie dimensioni. Il più importante di questi è quello di Chipangakan, dominato dall'Impero del Sole Nascente, una civiltà più rozza anche se imparentata con i Qin. Il mare ha favorito l'isolamento di Chipangakan che, pur restando una delle potenze della regione, non ha ancora sviluppato contatti regolari con i suoi vicini. Sappiamo che gran parte della regione sud-occidentale del globo è occupata da un potentissimo impero, Gondwanaland, che comprende grossomodo le nostre Africa-Sud America e Oceania, ma con il quale, nella nostra storia, non c'è interazione. A ovest, invece, si estendono le Lande Occidentali, occupate da un gruppo di monarchie staccatesi dall'Impero di Atla. Sono reami barbarici secondo gli standard di civiltà dei Qin, ma sicuramente più evoluti e organizzati dei nomadi delle steppe. Si tratta di regni guerrieri, con eserciti ben organizzati e una forte classe mercantile avida di nuovi territori ove espandere le propria influenza.