IL REGNO DI MEZZO

Il fulcro della nostra storia si svolge nel Regno di Mezzo, un impero vastissimo che copre quasi tutto il continente. Unificato cento anni prima delle vicende narrate dal Primo Imperatore Huangdi, il regno ha una tradizione di sanguinose guerre sin dall'epoca dei Sette Regni. Abbiamo già visto come questi avessero, almeno nella leggenda, un'origine comune e quindi fossero popolate da una razza unica che, tuttavia, nel corso dei secoli, si era differenziata grazie a continue unioni e scambi con altri popoli limitrofi. Al termine del periodo degli Stati Combattenti, Huangdi, della dinastia Qin, riuscì grazie a una serie di alleanze, matrimoni combinati e azioni militari a imporre il dominio della sua casata assorbendo i regni dei Wu, degli Han, degli Han meridionali, dei Sun, dei Kuo e degli Wing. Una volta pacificato il regno esso fu riorganizzato con una forte burocrazia basata sul sistema dei Man-da-ren, funzionari regionali formati a una rigorosissima scuola che, benché retta dall'etnia Qin, lascia ampio spazio all'inserimento degli altri gruppi. I Man-da-ren sono la spina dorsale dell'impero, amministrano la giustizia, provvedono alla difesa delle popolazioni, riscuotono le tasse e risolvono un gran numero di problemi pratici quali le misure per arginare le piene e gli interventi di sanità pubblica. Un certo grado di corruzione è inevitabile e per questo l'imperatore presiede uno speciale tribunale amministrativo incaricato di sorvegliare sull'operato dei Man-da-ren. Oltre a ciò esiste un particolare servizio segreto, la Camera dell'Est, incaricato, tra le altre cose di supervisionare la classe dirigente dell'impero. Questo è diviso in trentanove province primarie che costituiscono i territori degli originari sette regni, più altre venti province subordinate, i territori acquisiti nel corso degli ultimi cento anni con annessioni e campagne militari. Di particolare interesse è la regione semi autonoma di Vendyhan, un tempo regno posto sotto il protettorato dell'Impero dei Due Fiumi. Cinquant'anni prima della nostra storia l'imperatore Asinjoro il Conquistatore, mosse guerra all'impero dei Due Fiumi strappando il ricco territorio di Vendyhan che da allora divenne una regione annessa e semi autonoma. La capitale Chandrapur è forse il centro più esteso e legato al Regno di Mezzo del paese. Questo è abitato da una popolazione di razza più scura che unisce alcune caratteristiche delle genti dell'impero dei Due Fiumi a quelle del Regno di Mezzo. E' una terra ricca di minerali preziosi, spezie, frutti, prodotti della terra e bestiame, coperta da lussureggianti foreste a sud e da deserti infuocati verso ovest. Possiede anche alcuni dei più grandi porti commerciali dai quali fanno rotta le navi dirette a Gondwanaland. E' comunque una regione un po' a se stante rispetto al resto dell'impero e anche i funzionari che l'amministrano sono affiancati da una burocrazia locale composta da Vajsha, i legislatori, legati alla vecchia dinastia. A Waranashj, la Città Sacra sulle rive del Fiume dei Morti, si celebrano ancora riti oscuri di una religione perduta che un tempo imponeva sacrifici umani (oggi vietati). Ma in questa città risiede anche la Confraternita delle Meretrici, un'associazione di cortigiane dedita al culto della dea Kamah, i cui servigi sono richiesti e rinomati in tutto l'impero. La capitale del Regno di Mezzo è Tengri, che significa cielo, una metropoli gigantesca rutilante di mercati, quartieri residenziali, sobborghi popolari. Dotata di magnifici giardini è non solo il centro amministrativo dell'impero, ma anche quello culturale. Qui si sono sviluppate la scienza, la medicina, l'arte della guerra, la letteratura e tutta una serie di altre conoscenze che hanno fatto delle tre università imperiali un centro di sapere che non ha pari in quel continente. Si dice che solo Atla e Gondwanaland possano vantare simili nuclei di sapere. Il fulcro di Tengri è la Città Proibita, la residenza dell'Imperatore che costituisce una piccola metropoli fortemente difesa da mura. Oltre alla famiglia imperiale vi abitano tremila persone tra eunuchi, concubine e serve. Al di sopra dei dieci anni nessun uomo è ammesso al di fuori dell'imperatore. Anche i suoi figli, dopo quell'età vengono inviati n vari centri di studio in tutto il regno. Il centro di potere che sta alle spalle dell'imperatore, a volte tramando per fini personali, è formato da mille eunuchi, un gruppo potentissimo che occupa tutte le posizioni chiave della burocrazia imperiale. Abilissimi in tutte le manovre di corridoio, gli eunuchi gestiscono anche la vita delle concubine. L'imperatore ha diritto a una sola moglie, di solito scelta per interessi politici, ma può avere un numero infinito di concubine. Queste vengono acquisite in tutto il regno da una schiera di mezzane preposte a questo compito. Vengono acquistate dalle famiglie e scelte per bellezza e grazia. Le famiglie ricevono grandi ricchezze e onori cedendo la propria figlia. In alcuni casi un clan caduto in disgrazia può riscattarsi cedendo la propria figlia e riprendere il proprio posto nella gerarchia dell'organizzazione statale. E' quello che accade alla famiglia di Jinko, Peonia Nera, la protagonista della nostra storia. A meno di non avere legami a corte, una concubina entra nella Purdah imperiale dal terzo rango. Se si dimostrerà degna potrà salire sino al rango di concubina di primo grado, ma questo dipende soprattutto dai legami che riuscirà a stabilire con gli eunuchi, più che dal gradimento dell'imperatore. Questi raramente ha cognizione di tutte le sue concubine che, a volte possono aspettare mesi, o perfino anni, prima di incontrarlo. Le concubine vivono in un enorme quartiere chiamato Purdah, in effetti quasi una città a se stante, dotata di cucine, alloggi e padiglioni ricreativi. Di fronte a ciascun alloggio c'è una lanterna di pietra; una volta che l'imperatore ha fatto la sua scelta la lanterna viene accesa e lo rimane per tutto il tempo in cui l'imperatore gradisce la compagnia della ragazza. A volte può accadere che il sovrano manifesti interesse per una concubina, ma, per traffici di corridoio, gli eunuchi accendano la lanterna di una loro favorita e sia questa a condividere il letto dell'imperatore. Ovviamente lo scopo di tutte le concubine è di salire di rango e arrivare a dare un figlio all'imperatore. Anche questo, però, non è facile. Se dopo aver giaciuto con lei, il sovrano non è compiaciuto, la ragazza viene sottoposta a un crudele trattamento per espellere il seme imperiale e, se anche così dovesse rimanere incinta, viene costretta ad abortire. Trattandosi di un impero di conquista circondato da potenti nemici, è logico che l'organizzazione militare rivesta un'importanza primaria nel Regno di Mezzo. L'arte della guerra insegnata nell'università di Wudang forma una classe superiore di ufficiali al comando di truppe scelte guidate da sottufficiali formatisi all'accademia militare di Shaolin . Benché le tradizioni militari del regno siano antichissime, i principali insegnamenti bellici derivano dagli studi di Sunbyn, uno storico del tempo di Huangdi, che codificò l'Arte della Guerra nel suo libro Bingfa, testo fondamentale per tutte le accademie del regno a tutti i livelli e utile guida anche per ogni manovra politica. In questo testo si insegnano strategie, sistemi di organizzazione e manovra, oltre a studiare terreno e tecniche non ortodosse. Uno speciale capitolo parla delle armi incendiarie , usate con grande dovizia dall'esercito imperiale. I Qin conoscono l'uso della polvere pirica e sono in grado di costruire rudimentali congegni esplosivi e incendiari. Non possiedono tuttavia l'uso delle armi da fuoco. Ai tempi della nostra storia l'arte della guerra dell'impero di mezzo ha raggiunto il suo apice. Per quanto riguarda le arti marziali del combattimento individuale ne parleremo tra poco, basti sapere che il testo fondamentale di spada dell'epoca viene però dal regno di Chipangakan ed è il Musashigo, il Libro dei Cinque Cerchi, un trattato di spada di circa due secoli prima opera di uno spadaccino poeta, famoso e venerato anche nel Regno di Mezzo. Esistono tre eserciti distinti la cui unità di base è composta da 5 uomini. Il primo è la guardia imperiale ed è composto da cinquantamila uomini al servizio diretto dell'Imperatore. Si tratta di un élite di cavalieri, addestrati in tutte le arti e strategie del combattimento. Sono i più fedeli e i meglio addestrati dell'intero esercito. La guardia è divisa in cinque guarnigioni, una delle quali è sempre di stanza a Tengri, mentre le altre quattro possono spostarsi per tutto l'impero a seconda della necessità. Poi ci sono gli eserciti regionali composti da una milizia di coscritti e comandati da generali che, abitualmente, si trovano sotto il comando dei Man-da-ren. In caso di rivolte o minacce dall'esterno o spedizioni verso nuove terre, le milizie regionali passano sotto il comando dei generali della Guardia imperiale. Gli eserciti regionali ricevono un addestramento standard, sono molto numerosi ma non molto specializzati, la loro forza sta soprattutto nel numero. I loro nuclei principali sono la fanteria e gli arcieri. Infine ci sono gli eserciti di confine, generalmente composti da mercenari cui si uniscono bande di nomadi. Sono soldati professionisti, abili ma difficilmente controllabili. I ranghi superiori sono composti da militari di carriera, ma non è infrequente che dei signori della guerra autonomi ne comandino delle divisioni. Ciò, a volte, è causa di problemi in quanto alcuni signori della guerra possono ritenersi così potenti da non essere più obbligati alla fedeltà verso l'impero. La base di questo genere di esercito è la cavalleria e non differisce molto dalle orde dei popoli della Grande Pianura.

Continua...

 

L'Ultima Imperatrice

Premessa
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I Sette Regni
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Per Concludere...

La Critica

Jordan Wong Lee

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