Il mondo dell'Ultima Imperatrice è un medioevo barbarico anche se, nei suoi regni più potenti, si è sviluppata una civiltà complessa, articolata sia nelle discipline umanistiche che in quelle scientifiche. Ricordiamo, però, che si tratta sempre di un mondo fantasy dove non esistono veicoli a vapore o a motore, computer e neppure le armi da fuoco, benché gli eserciti più potenti facciano largo uso di proiettili incendiari. La polvere pirica esiste, ma non vi sono ulteriori elaborazioni belliche. La guerra è ancora un'attività che si risolvere in singolar tenzone, con spade, lance e armi rette dal braccio del guerriero. I trasporti via terra si svolgono principalmente a cavallo o sui carri e i principali regni sono dotati di un'avanzata rete di strade lastricate. La navigazione avviene con grandi e piccole imbarcazioni a vela triangolare e quadrata. La tipica nave del regno di mezzo è la giunca con la vela triangolare ad ala di pipistrello. Esistono anche navi solo a vela quadrata, sospinte a remi dagli schiavi corrispondenti alle galere romane, ma vengono usate solo per scopi bellici e in quest'epoca sono in disuso. Nell'economia generale del Regno di mezzo l'agricoltura ha assunto un ruolo fondamentale, soprattutto grazie alla rete di canali di irrigazione che hanno permesso di controllare le piene del Fiume Azzurro e di bonificare rendendole particolarmente fertili le pianure centrali del regno. Sotto un profilo industriale è una civiltà che conosce in varia misura la lavorazione dei metalli, quindi molte delle armi sono in acciaio anche se vengono usate spesso anche leghe di minore affidabilità. Tra tutte le scienze la medicina è sicuramente una delle più avanzate anche se non è diffusa in egual misura in tutto il regno. Nelle grandi città è possibile ottenere un'ottima assistenza sanitaria e sottoporsi a operazioni anche molto delicate e complesse. E' pur vero che nei paesini e ai confini del regno la taumaturgia spesso sconfina con le pratiche magiche e non sempre ciò si risolve in un vantaggio per i pazienti. In compenso gli eserciti dell'impero possono contare su una compagine di chirurghi e cerusici di prima qualità. Altre scienze come la matematica, l'astronomia e l'ingegneria hanno raggiunto in quest'epoca vette altissime. E' necessario tener presente che in tutta quest'area l'evoluzione scientifica e persino la magia si basano su Ciclo del Qi, l'equilibrio delle forze positive e negative che domina la natura quanto il sovrannaturale ed è retaggio di un'Era precedente. Tra tutte le attività umane sviluppate in questo periodo di certo le arti marziali hanno raggiunto un livello di sofisticazione tra i più alti. Le arti marziali di quest'epoca, in questo mondo, vengono chiamate semplicemente Arti della Guerra e Arti del Combattimento. Le prime, come abbiamo accennato precedentemente, hanno il loro apice nell'opera di Sunbyn, e riguardano soprattutto la disciplina degli eserciti. Le seconde, delle quali la più sofisticata è quella della scherma come spiegato nel Libro dei Cinque Cerchi di Musashigo riguardano principalmente il combattimento uomo contro uomo armato e disarmato. Esistono centinaia di Arti del Combattimento di ogni tipo, dalla lotta che si pratica per sport dai clan della Grande Pianura, alle raffinate tecniche di percussione basate sullo studio dei punti vitali tramandate nel regno di Vendyhan. Tra tutte le Arti di Combattimento ovviamente le più diffuse sono quelle della scherma con la spada, la sciabola, il pugnale e tutta una serie di lame corte, nonché con la lancia e l'alabarda. Vi sono poi le arti disarmate che si dividono in tecniche di percussione( colpi con calci , pugni, gomitate ecc…) e di lotta. Le Arti del Combattimento non sono insegnate in maniera unitaria, alcune sono più sofisticate e scientifiche di altre e vengono trasmesse dai maestri d'arme dei vari clan, altre hanno una base di insegnamento familiare e sono particolari di una regione o persino di un singolo gruppo di consanguinei. Tutte più o meno si basano sull'interazione delle energie positive e negative nella natura ma non è possibile tracciare né un elenco preciso Né una metodologia comune di queste discipline. Di fatto sono diffuse in ogni livello della società e rivestono nella cultura di questo mondo un ruolo molto importante. Il legame di appartenenza a una scuola, il vincolo con il maestro-padre( Sefu) sono sentiti da tutti e costituiscono uno dei fondamenti della cultura del tempo. Per ultima viene la magia che, come abbiamo visto, deriva da un'Era precedente ed è direttamente collegata con il mondo dei Demoni. Malgrado la presenza di esseri non umani la magia non è mai qualcosa di manifesto, chi la pratica lo fa in segreto, cercando di non attirare troppo l'attenzione e di mascherare i prodigi che è in grado di compiere con eventi spiegabili. Di fatto, soprattutto tra la gente semplice, la superstizione e il timore per il sovrannaturale è molto diffuso e nessuno mette in dubbio la possibilità di compiere esorcismi e magie anche se pochi possono onestamente affermare di aver visto con i propri occhi simili prodigi. La figura fondamentale della magia è il fa-tsi il mago che conosce la magia del gesto combinandola con quella della parola per canalizzare l'energia Qi. Ovviamente i demoni Yama e i mietitori possiedono conoscenze magiche derivate dalla loro origine e sono in grado di esercitare la necromanzia ( parlare con i morti e comandarli a loro piacimento evocandoli dal mondo dell'Al di là) oltre che scatenare tempeste ,e catastrofi naturali. Possono inoltre cambiare forma esteriore oltre che ipnotizzare e mesmerizzare le proprie vittime. Ricordiamo però che si ricorre a tali sistemi sono in situazioni disperate quando è necessario. L'uso di qualsiasi incantesimo lascia esausto il mago, esponendolo per un lungo periodo a gravi pericoli.